This must be the place

This must be the place
Di Paolo Sorrentino. Con Sean Penn. Italia/Francia/Irlanda 2011, 118’

Ironico, con l’arte della sfumatura e dell’equilibrio che non impedisce l’evolvere della narrazione, Paolo Sorrentino offre con This must be the place un film originale, dotato di una stupefacente leggerezza anche se affronta temi che vanno dall’incapacità di invecchiare fino alla caccia di quello che era un aguzzino in un campo di concentramento nazista. Con un eccezionale Sean Penn, nei panni di Cheyenne, una rock star imparruccata, decrepita e prigioniera della sua immagine di eterno giovane, This must be the place è molto di più della storia di un has been che cerca di uscire dal disincanto e dell’amarezza. Con i suoi sensi di colpa per la morte di due fan, la consapevolezza dell’effimero gioco che è stata la sua carriera, il senso del ridicolo per le sue paure e la vacuità della sua esistenza, Cheyenne è capace allo stesso tempo di grandi ingenuità e di profondità assolute. All’inizio chiuso in un recinto che va da un supermercato senza anima a una ricca villa dove la moglie lo cura come una madre, il protagonista cresce durante un luminoso percorso on the roadper gli Stati Uniti, durante il quale ritrova la figura del padre e il suo posto nel mondo.

Internazionale, numero 920, 21 ottobre 2011

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