12a edizione 2008

Con la dodicesima edizione, Schermi d’Amore si conferma un’appuntamento culturale all’insegna della continuita e della novità: continuità nella tradizionale struttura a mosaico con le sezioni Amori in (con)corso, con i film in lizza per il Premio Schermi d’Amore – Calzedonia, Panorama e due retrospettive dedicate ai registi George Cukor e François Ozon.

Il cinema è femmina – omaggio a Geoge Cukor
A vent’anni dalla scomparsa del grande regista, non sono in molti, oggi, ad attribuire a George Cukor il giusto peso che ha avuto nella costruzione di quel grande monumento al cinema che ci appare oggi l’età dello star system hollywoodiano.

Noi abbiamo voluto ricordarlo con una rosa di 16 pellicole, selezionando i titoli che ci sono parsi più rappresentativi della sua lunga carriera, indipendentemente dal grado di popolarità raggiunto. Un’occasione anche per scoprire delle perle dimenticate tra le pagine della Storia. Così oltre agli epocali e immancabili È nata una stella, Margherita Gauthier e Scandalo a Filadelfia, abbiamo recuperato Justine, trattodal romanzo di Lawrence Durrell e In viaggio con la zia da un racconto di Graham Greene, nonché un kolossal meno conosciuto come Sangue misto, e l’ultimo, graffiante Ricche e famose.

5 x 2 – dieci film di Francçis Ozon
Monografia dedicata ad uno degli ultimi cantori dell’eros, sinceramente affezionato al melodramma classico, che cerca di rinverdire attraverso nuove formule. Nello sfogliare la filmografia di Ozon non mancano le intersezioni con le altre aree del Festival, si pensi al collegamento con il Fassbinder di Gocce d’acqua su pietre roventi, o al dialogo con Cukor, in particolare al suo Donne, di cui Otto donne e un mistero è l’equivalente ozoniano, per arrivare all’ultimo Angel melodramma “fiammeggiante” in costume che cita l’amato Cukor e tutto il repertorio di figure e retoriche della Hollywood classica.

A completamento del programma alcune iniziative speciali collegate alla manifestazione: Corti per piccoli dedicata ai bambini delle scuole materne ed elementari, Il Veneto e il cinema con la proiezione del film Un tranquillo posto di campagna di Elio Petri, ristampato dal Festival in collabrazione con la Regione del Veneto, Minilab dedicata al linguaggio dei videoclip musicali, I love You Too una finestra sulle nuove concezioni del cinema digitale.

Infine anche quest’anno è stato assegnato il premio Femme fatale, feministe fatale all’attrice italiana Claudia Gerini.

Giuria

Peter Del Monte, regista (Italia) – Presidente della giuria

Donatella Botti, produttrice (Italia)

Anita Caprioli, attrice (Italia)

Cecilia Dazzi, attrice (Italia)

Daniele Liotti, attore (Italia)

Premi

Premio per il miglior film in concorso
La soledad, Jaime Rosales (Spagna)

Premio speciale della giuria
Lo mejor de mí, Roser Aguilar (Spagna)

Premio per la miglior interpretazione
Woody Harrelson per The Walker (Usa)

Premio Stefano Reggiani dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto
Hallam Foe, di David Mackenzie (GB)
Lo mejor de mí, Roser Aguilar (Spagna)

Premio Giuria Giovani
Hallam Foe, di David Mackenzie (GB)

Premio del pubblico
Lo mejor de mí, Roser Aguilar (Spagna)

Premio alla carriera
John Boorman

Premio femme fatale, feministe fatale
Claudia Gerini

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.