9a edizione 2005

Molte novità caratterizzano la nona edizione di Schermi d’Amore (15-25 aprile 2005). La prima riguarda il Concorso: sono infatti quest’anno presenti anche pellicole di nazionalità meno note, dall’Iran all’Ungheria, dal Brasile alla Polonia all’Islanda.

Grandi anteprime d’autore e colpi di fulmine provenienti dai principali Festival cinematografici europei quali Cannes, Berlino e San Sebastian, compongono l’ormai classica sezione Panorama. Tra i film in programma El 7° día di Carlos Saura con Victoria Abril, basato su una vicenda realmente avvenuta in Spagna: una faida nata fra due famiglie a causa di un amore non corrisposto. Attesissimo anche il documentario Inside Deep Throat che racconta (mostrando numerose sequenze inedite) come nacque Gola profonda, il film porno più leggendario della storia, girato da Gerard Damiano nel 1972 con un budget di 25.000 dollari e che incassò seicento milioni di dollari suscitando in tutto il mondo vivaci dibattiti culturali e politici.

Schermi d’Amore 2005 apre poi lo sguardo verso nuovi orizzonti e, con la sezione Iran/Mélo, propone una decina di titoli selezionati tra gli esempi più interessanti e pregnanti nati dall’incontro tra il genere melodrammatico e la cinematografia iraniana. Una sorta di sfida giocata sul connubio tra lavori di cineasti iraniani di fama internazionale e film, di difficilissima reperibilità all’infuori della distribuzione strettamente nazionale, di registi meno noti. Tutte opere che hanno re-inventato il cinema d’amore in Iran.

Con la retrospettiva L’@mour est à réinventer il Festival rende omaggio al grande regista francese Paul Vecchiali (Femmes, femmes, Corps a coeur, Rosa la rose, fille publique, Once more e il recente À vot bon coeur, presentato all’ultima edizione del Festival di Cannes), molto apprezzato da figure di spessore nel panorama culturale italiano quali Pier Paolo Pasolini e Alberto Moravia, ma che non ha mai ricevuto in Italia la dovuta attenzione e il giusto riconoscimento per i sottili melodrammi e l’accurata ricerca estetica sulle forme del corpo.

Quest’anno anche un altro omaggio ad un geniale regista, memorabile creatore di figure femminili, Rainer Werner Fassbinder, parte della consueta sezione trasversale Occhi di donna.

Per completare il programma la sezione “scandalo” di Schermi d’Amore 2005: Ti voglio tanto male, a cura di Marco Giovannini (giornalista di Panorama e saggista), Piera Detassis (direttore di Ciak) e Mario Sesti (giornalista e storico del cinema). Un convegno, una rassegna cinematografica (dieci titoli: da Secretary a Légami! a Baba Yaga) e una giornata con proiezioni non-stop di interessantissimi materiali video per esplorare, attraverso una lettura in chiave “sado-masochista”, facce e “generi” estremi dell’amore. Per arricchire questo evento un tributo-omaggio a Marco Ferreri, regista singolare che ha sempre scandagliato con stile ironico, arguto, modernissimo, le pieghe del vizio e della mente umana e, in anteprima nazionale, l’attesissimo Samaritan Girl del regista coreano Kim Ki-Duk.

La giuria

Morando Morandini, critico cinematografico (Italia) – Presidente della Giuria
Giuseppe Piccioni, regista (Italia)
Silvio Muccino, attore (Italia)
Claudia Coli, attrice (Italia)
Chiara Muti, attrice (Italia)

I premi

Miglior film in concorso: Cold Light, di Hilmar Hoddsson (Islanda)
Migliore cinematografia: al direttore della fotografia Sigurdur Suerrel Palson per Cold Light (Islanda)
Migliore interpretazione: Malgosia Bela per Stranger, di Malgosia Szumowska (Polonia/Germania)
Premio Giuria Giovani: Lila dit ca, di Ziad Doueiri (Libano)
Premio Stefano Reggiani dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto: Stranger, di Malgosia Szumowska (Polonia/Germania)
Premio del pubblico: Cold Light, di Hilmar Hoddsson (Islanda)

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